RAMADAM KAREEM

RAMADAM KAREEM

Marocco

Il Ramadan corrisponde al 9° mese del calendario islamico e la sua cadenza varia di anno in anno in quanto il calendario si basa sulle fasi lunari. Ed è il mese dedicato al DIGIUNO (sawan), uno dei cinque pilastri dell’Islam

Quest’anno, in Marocco, il Ramadan inizia il 5 Maggioe terminerà il 4 Giugno

E’ un momento molto significativo: dall’alba al tramonto tutti i musulmani in età adulta sono tenuti ad osservare l’astinenza (o digiuno) da cibi, bevande, tabacco, attività sessuali per concentrarsi sul proprio rinnovamento spirituale.

E la vita si trasforma e funziona al rallentatore, dato che il digiuno non è facile da sopportare per nessuno…

Al tramonto, dopo la quarta preghiera della giornata, ci si raduna tutti per l’iftar, il pasto che viene consumato per rompere il digiuno e che consiste di datteri, zuppa di verdure (harira), e chebakia (dolci tipici), latte e acqua a volontà.

I servizi pubblici e spesso anche i negozi applicano un orario ridotto per adattarsi a queste nuove abitudini

E la sera diventa il momento più vivo e folcloristico della giornata, quando le strade si riempiono di vita, di luci, di musica e di dolci tentazioni ad ogni angolo. Dopo un iftar con datteri e altri cibi saporiti, le persone di ogni età si concedono qualche dolce conforto e spesso fanno festa fino a tardi.

Nessun ospite straniero di altra religione è tenuto all’osservanza del digiuno (d’altronde neanche i musulmani in viaggio ne sono obbligati), però è bene evitare, per rispetto e solidarietà, di mangiare e bere in pubblico davanti ad altre persone che praticano l’astinenza.

Ed è importante rispettare il momento della preghiera islamica e della “rottura del digiuno” ed essere comprensivi quando guide e autisti, camerieri o negozianti si assentano dai loro posti di lavoro…

Si tratta di una condizione particolare che potrebbe causare al viaggiatore lievi disagi ma che può essere altrettanto interessante dal punto di vista sociologico. Potrebbe anche capitare, qualora si entrasse in particolare amicizia con una persona del luogo che vengano offerti dei dolci oppure invitati ad una festa in famiglia. Ed accettando l’invito si rende onore alla sua casa ed allo spirito del Ramadan, oltre che a vivere un’esperienza nuova e diversa.

La festa che segna la fine del Ramadan  è l’ Eid -el Fitred è la seconda festa per importanza della religione musulmana.

L’agenda dei viaggi internazionali di Papa Francesco nel 2019 si arricchisce di una nuova tappa: il Marocco.

L’agenda dei viaggi internazionali di Papa Francesco nel 2019 si arricchisce di una nuova tappa: il Marocco.

Marocco

Il Papa lo scorso  30 e 31 marzo ha visitato la città di Rabat, dove dal 1976 ha sede la nunziatura apostolica. Si tratta della seconda volta di un Pontefice in Marocco, dopo 33 anni dal viaggio di Giovanni Paolo II nell’agosto del 1985, su invito dell’allora re Hassan II, con il quale nel dicembre di due anni prima (1983) si era svolto uno scambio di lettere sulla situazione giuridica della Chiesa cattolica nel Marocco. È la seconda volta anche di una visita di Jorge Mario Bergoglio in un Paese nordafricano a maggioranza islamica, dopo quella in Egitto nell’aprile 2017 frutto del “disgelo” tra il Vaticano e la prestigiosa università sunnita di Al-Azhar. l viaggio di marzo 2019 – non legato, quindi, ad un evento specifico – rappresenta quindi  una nuova occasione per potenziare il dialogo tra Chiesa cattolica e islam e per incoraggiare l’esigua comunità cattolica: poco più di 27mila fedeli, secondo le statistiche, su una popolazione di 34 milioni di abitanti (circa lo 0,08%).

Unica tappa Rabat sede della dimora reale di Re Mohammed VI. Con l’occasione, vogliamo approfondiamo la particolarità di Rabat,  la capitale ambrata, quale tappa degli innumerevoli tour che il nostro valido corrispondente TRANSATOUR inserisce in ogni affascinante proposta di tour.

Capitale del Marocco, Rabat è considerata il simbolo dell’immortalità del paese. Abbracciata da chilometri di mura color ambra e profumata da ibiscus rosa e arancioni, la città – elegante e raffinata – mescola storia e modernità. La genesi del nome è legata alla costruzione nel 1150 da parte del sultano Abd al – Mumin della fortezza sulla sommità della scogliera che si affaccia sull’Oceano Atlantico, una moschea e residenza che in arabo si definisce ribat.

Sede del Palazzo Reale di Sua Maestà  Mohammed VI che al suo interno ospita il Governo del Marocco, Rabat possiede anche la più grande università del paese e pullula di negozi, cinema, teatri e librerie. Cercate di essere a Rabat di giovedì e inoltratevi nella Rue des Consuls dove si svolge la caratteristica e folcloristica asta dei tappeti e dove si possono acquistare splendidi oggetti d’artigianato locale. Mettete poi in agenda una visita al Caffè Maure, un delizioso locale all’interno di una kashba, per sorseggiare tra le panche e i tavoli blu affacciati sul mare il tipico tè alla menta e i dolci caratteristici marocchini a base di miele e mandorle.

Vedi tutti luoghi della visita di Papa Francesco : https://www.youtube.com/watch?v=6AxZefaecx8.

Credit immagini: agi e vatican news
Meknès nelle prime 10 città del mondo da visitare  nel 2019 secondo  Lonely Planet

Meknès nelle prime 10 città del mondo da visitare nel 2019 secondo Lonely Planet

Lonely Planet Marocco Meknes

La celebre guida turistica Lonely Planet ha appena pubblicato la classifica delle dieci città da visitare nel 2019, e la città imperiale di Meknès è al 10 ° posto.

Il sultano guerrafondaio che nel 1672 trasferì la capitale del Marocco a Meknès si rivolterebbe nella tomba se sapesse che la città accoglie oggi ben pochi visitatori in confronto a Fès e Marrakech. Moulay Ismail saccheggiò i palazzi di Marrakech e le rovine romane di Volubilis per procurarsi la pietra e il marmo con cui costruire le massicce fortificazioni che ancora oggi racchiudono la città, i magazzini sotterranei per le scorte alimentari e una magnifica bab (porta) per eclissare perfino la Porta Blu di Fès. Nel cuore della città, l’elaborato mausoleo di Ismail è un tesoro nazionale, uscito nel 2018 da un restauro durato due anni, che offre ai viaggiatori un motivo in più per visitare questa città sottovalutata.

A poche ore di volo dall’Italia, Marrakech è una di quelle mete evergreen dove, grazie al clima mite, è possibile visitarla in  qualsiasi periodo dell’anno

A poche ore di volo dall’Italia, Marrakech è una di quelle mete evergreen dove, grazie al clima mite, è possibile visitarla in qualsiasi periodo dell’anno

Air Arabia Marocco Marrakech

E’ una delle quattro città imperiali del Marocco, insieme a Fes, Rabat e Meknes, che devono il loro nome all’opera delle varie dinastie di regnanti che, in tempi diversi, le scelsero come residenza, aumentandone il fascino durante il proprio regno attraverso importanti interventi architettonici.

Assolutamente da non perdere una visita al  suq, un grande mercato coperto che si articola su innumerevoli viuzze e piazzette, ciascuna delle quali è dedicata ad attività specifiche: venditori di pelli, lana, calderai, gioiellieri, tintori ecc.

Be Live Experience Marrakech Palmeraie” e “Be Live Collection Marrakech Adults Only” le due recenti aperture del gruppo Globalia rappresentano un’ottima scelta per gli avventori che desiderano visitare la città rossa ”

Ubicati nella bellissima e tranquilla zona residenziale di Palmeraie, l’intero complesso, a pochi chilometri dal centro storico di Marrakech, conserva tutta la sua essenza locale e magica, oltre ad viste mozzafiato sulle montagne dell’Atlante e sul Palmeto di Marrakech.

Be Live Collection è un elegante resort all-inclusive a 5 stelle, progettato esclusivamente per soli  adulti oltre i  16 anni, offre la  migliore atmosfera, golf, sport, spa e benessere. L’hotel dispone di 212 unità , tra cui 164 camere doppie superior, 28 camere doppie superior con “Swim Up” e 20 junior suite.  Be Live Experience Marrakech Palmeraie hotel dall’atmosfera romantica, di categoria a 4 stelle, ideale per fughe romantiche, vacanze in famiglia, viaggi con amici o gruppi professionali con una diversificata offerta gastronomica, intrattenimento e comfort, progettati per il divertimento di tutti.

Con una capacità di 167 unità di cui  110 camere doppie, 45 camere duplex e 12 junior suite, presenta una piscina per adulti e per bambini, una piscina Splash per bambini piccoli, Mini club, sale giochi per adulti e ragazzi, un teatro, un centro fitness, negozi, due ristoranti e una sala riunioni.

E per chi ha più tempo e non desidera fermarsi a una tappa,  ma visitare le altre affascinanti città marocchine, dal 22 giugno, Air Arabia Maroc introdurrà quattro nuovi voli sulla sua rete domestica.

La compagnia aggiunge un collegamento tra Nador e Casablanca con  due voli settimanali il venerdì e la domenica, e dal 28 ottobre  collegherà  Dakhla,  nella provincia meridionale,  con Casablanca e Marrakech. Il volo Dakhla-Marrakech sarà operativo tre giorni a settimana: mercoledì, venerdì e domenica. Sempre dal 28 ottobre una nuova linea collegherà Agadir e Rabat.

 

Tardo inverno: è il momento perfetto per visitare Marrakech tra nuove aperture e gradevoli temperature…

Tardo inverno: è il momento perfetto per visitare Marrakech tra nuove aperture e gradevoli temperature…

Marocco Marrakech

Questo è il momento migliore per visitare Marrakech,  poiché le giornate iniziano ad essere soleggiate come la nostra primavera e le notti ancora fredde e riscaldate dal calore dei  suggestivi  fuochi dei camini.  Ora che le vacanze di Natale sono finite e l’affluenza di turisti va  scemando,  la Medina e i  due nuovi musei, il primo  in onore di Yves St Laurent e il secondo il Museo Mohammed VI della civiltà dell’acqua in Marocco sono perfetti per essere esplorati in modo indisturbato in tutto il loro splendore, mentre i voli low cost e quelli della compagnia di bandiera arrivano a poche centinaia di Euro.

Il Museo dedicato ad Yves Saint Laurent è una struttura imponente che punta a diventare oggetto di pellegrinaggio turistico non solo per gli appassionati di moda.

Aperto subito dopo l’inaugurazione del  primomuseo parigino dedicato al celebre couturier, ha aperto i battenti aMarrakech lo scorso ottobre 2017, la   città amatissima dallo stilista che qui era solito trascorrere le sue vacanze. Entrambi i musei sono stati fortemente voluti da  Pierre Bergé, compagno e socio di Saint Laurent, scomparso recentemente. Il museo si articola in uno spazio di 4.000 metri quadri, che comprendono un’area espositiva permanente, una galleria per mostre temporanee, una biblioteca, un auditorium, una libreria e una caffetteria.  Il nuovo museo, che sorge non lontano dal Jardin Majorelle dove si trova la villa dello stilista  è stato curato dagli architetti dello studio KO con la supervisione della Fondazione Pierre Bergé-Yves Saint Laurent. L’esterno si presenta come un insieme di cubi frastagliati che richiamano la texture di un tessuto. L’interno è, invece, volutamente liscio, spoglio, luminoso quasi come se si trattasse davvero dell’interno e dell’esterno di un abito. Il museo ospita una collezione permanente di 5.000 abiti, 15.000 accessori di alta moda, oltre a migliaia di disegni.

La serie di inaugurazioni lo scorso fine anno è proseguita a Marrakech con l’apertura ufficiale del Museo Mohammed VI della civiltà dell’acqua in Marocco. Questo progetto mira a “introdurre il genio marocchino nella gestione dell’acqua e a far conoscere il ruolo storico degli Habous nella amministrazione delle acque”.

Il complesso museografico occupa un’area di 20.000 m² con spazi interni ed esterni. L’edificio ospita gallerie dedicate a mostre permanenti, uno spazio per esposizioni temporanee, sale per la formazione professionale, sale computer e un padiglione amministrativo. Oltre agli spazi verdi che circondano il museo, un parco con strutture collegate all’acqua sarà costruito nel prossimo futuro, vicino all’edificio.

Il National Geographic la inserisce nella classifica delle città da visitare nel 2018: Tétouan,  la città bianca del Rif

Il National Geographic la inserisce nella classifica delle città da visitare nel 2018: Tétouan, la città bianca del Rif

Marocco National Geographic

Una città gioiello in una posizione straordinaria ai piedi delle montagne del Rif e a pochi chilometri dal mare. Nonostante abbia visto relativamente pochi visitatori stranieri, a Tétouan c’è un’aria di autenticità che aggiunge un grande valore a una visita.

L’antica Medina, sito patrimonio mondiale dell’Unesco, la più antica del Marocco e ricostruita nel 15° secolo, sembra che non sia cambiata in diversi secoli. Il centro moderno che la abita brilla di bianco, le sue facciate spagnole regalano alla città un’atmosfera decisamente seduttiva.

Perché un soggiorno a Tétouan è da non perdere in questo periodo dell’anno? Per esempio per scoprire l’arte contemporanea marocchina. In questa straordinaria città portuale, gli artigiani locali creano ancora i tradizionali tappeti, ma un nuovo movimento di belle arti attira nuovi talenti.

Una sosta è d’obbligo all’Istituto Nazionale di Belle Arti per ammirare alcuni esempi di opere contemporanee, al Museo di Arte Moderna di Tétouan e al Green Olive Arts. Tutto questo è possibile tramite il nostro corrispondente Transatour con vari uffici nelle più importanti città del Marocco.

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