Dal 4 al 10 settembre il Papa si recherà in Mozambico, Madagascar e Mauritius

Dal 4 al 10 settembre il Papa si recherà in Mozambico, Madagascar e Mauritius

Madagascar Mauritius

Dopo 4 anni, il Santo padre tornerà in africa come “Pellegrino di Pace, Speranza e Riconciliazione”, come recitano i Motti dei rispettivi Paesi

In Madagascar dopo Giovanni Paolo II

Venerdì 6 settembre, l’arrivo ad Antananarivo con la cerimonia di benvenuto è previsto per le 16.30. Il sabato 7 settembre la giornata si aprirà con la visita di cortesia al presidente nel Palazzo Presidenziale “Iavoloha”, quindi il discorso alle Autorità, alla società civlie e al corpo diplomatico e, prima del pranzo in Nunziatura, Francesco farà tappa al Monastero delle carmelitane scalze. Il pomeriggio e l’intera domenica 8 settembre saranno dedicati alla comunità cattolica che in Madagascar rappresenta circa un terzo della popolazione (8 milioni su 25 circa), maggioritariamente cristiana (58%) cui si affianca la forte presenza di culti tradizionali.

Il 9 settembre, a visita a Mauritius

L’ultimo giorno del viaggio del Papa, il 9 settembre, sarà dedicato a l’isola di Maurizio dove le origini della Chiesa affondano nel XVII secolo e la prima Messa venne celebrata dai Gesuiti nel 1616.

“Sarà una gioia per me annunciare il Vangelo in mezzo al vostro popolo, che si distingue per essersi formato dall’incontro di diverse etnie, e che quindi gode della ricchezza di varie tradizioni culturali e anche religiose”. Lo dice il Papa in un videomessaggio di saluto e di ringraziamento inviato al popolo di Mauritius nell’imminenza del suo viaggio apostolico.

Se una delle peculiarità di Mauritius è rappresentata dall’ emblematico slogan: “L’isola dai mille sorrisi” oggi  la visita del Papa convalida una volta di più questa sua caratteristica.

Di certo, la Repubblica di Mauritius, il gruppo di isole a largo del Madagascar che il Papa si appresta a visitare rappresenta un esempio di società pacifica e democratica che ha fatto della convivenza tra gruppi etnici, religiosi e culturali, il proprio punto di forza.  Chi la considera una parte d’occidente in Africa, chi il luogo più vicino al concetto di paradiso terrestre  al mondo. Se Francesco, nel suo lungo viaggio in Africa australe ha scelto di fare tappa proprio in questo Paese e ai suoi 1,3 milioni di abitanti, probabilmente è anche per questo importante motivo.

Madagascar dalle mille sfaccettature, alla scoperta del canale di Panganales.

Madagascar dalle mille sfaccettature, alla scoperta del canale di Panganales.

Madagascar

Come in molti tratti di mare dell’Oceano Indiano, appena alle spalle della spiaggia, dove l’accumularsi della sabbia ha reso ricca e corposa, si è formata quasi una linea di dune che si fa barriera a protezione del territorio retrostante, come a dividere due regni, quello dell’oceano senza confini e un sistema di specchi d’acqua, di canali e insenature, quelli che altrove vengono chiamati backwaters, alimentati a loro volta dai corsi d’acqua che arrivano dall’interno, che costituiscono un ecosistema a sé stante, calmo e tranquillo, segnato da distese di mangrovie, paludi e tratti fangosi, delimitati da tutta una serie di arginelli e passaggi che l’opera dell’uomo ha provveduto a plasmare per il suo uso. Qui è poi intervenuta una mano progettuale complessa che ha creato nel tempo una sorta di canale artificiale che corre poco all’interno della linea del mare, addirittura per più di 600 chilometri. Uno di questi canali fu costruito all’inizio dell’era coloniale dal governatore francese in Madagascar, utilizzato come come sistema efficiente per il movimento di mezzi, merci e persone in un’area davvero difficile e priva di altre vie di comunicazione.

Il canale di Panganales è diventato così un luogo di grande interesse. Ora i visitatori possono godere di una crociera in barca lungo questo canale da Toamasina fino al villaggio di Ankanin’y Nofy. Lungo il viaggio, si può scoprire  lo stile di vita degli abitanti del villaggio, i pescatori e una volta ad Ankanin’ny Nofy visitare la riserva del Palmarium per ammirare varie specie di lemuri. E naturalmente non perdere l’occasione di vedere l’Aye-aye, una specie di lemure notturna, conosciuta per le sue lunghe  unghie e soffici  peli sul capo.

E proprio a Toamasina, il più grande porto del Madagascar e seconda città del paese dopo Antananarivo, inaugura  The Streamliner Hotel Apartment, un elegante complesso che ridefinisce la concezione  del lusso proponendo agli ospiti 36 appartamenti completamente attrezzati con una zona soggiorno, angolo cottura e balcone,  per sentirsi come a casa a proprio agio.

Il tema della biodiversità e salvaguardia dell’eco sistema sono cognizioni ormai diffuse e perseguite  in tutto il mondo.

Il tema della biodiversità e salvaguardia dell’eco sistema sono cognizioni ormai diffuse e perseguite in tutto il mondo.

Madagascar

Il Madagascar custodisce una serie impressionante di biodiversità, bellezza naturale e risorse culturali a sostegno del turismo. Oggi c’è un reale bisogno di conservazione della biodiversità e di turismo sostenibile. E così sempre più turisti scelgono di esplorare il paese in modo diverso.

FRIENDLY CAMP è un gruppo di Lodges immersi nella straordinaria e generosa natura del  Madagascar. Il Saha Forest Camp situato sulla costa est  del paese,  Camp Amoureux (Lovers Camp) a ovest e il Black Lemur Camp nel Nord , sono stati creati per trovare il miglior equilibrio tra le esigenze e le aspirazioni della comunità locale e la conservazione sostenibile della biodiversità. Un soggiorno all’interno dei campi sarà un’esperienza indimenticabile.

http://www.friendlycamp.org/fr/home/

Madagascar: per chi non può rinunciare al richiamo della foresta …

Madagascar: per chi non può rinunciare al richiamo della foresta …

Madagascar

Lemuri, camaleonti e baobab, foresta pluviale, spiagge e deserto: il Madagascar è ancora più bello optando per un soggiorno nel nuovo lussuoso Ecolodge: Mantadia Lodge.

Il nuovo ecolodge, situato a circa 10 minuti di auto dalla riserva di Analamazaotra, famosa per la sua ricchissima fauna e flora lussureggiante, permette una vera e propria immersione nella natura.

In questo luogo sono presenti:

– 120 specie di orchidee, la maggior parte sono il epifite con il 100% di endemicità, si trovano solo qui!.

– oltre 1200 specie di piante con una  endemicità del 77%.

– 11 specie di lemuri, ma anche alcuni rari carnivori e una ricca fauna di micromammiferi.

– 109 specie di uccelli e 3 delle 5 diverse specie di Brachipteraciidi,  uccelli terricoli che esistono solo qui

In questo Parco è possibile organizzare diverse escursioni, la più attraente è quella che  porta all’avvistamento dei lemuri «Indri o Babakoto», che detiene il primato  tra i più grandi lemuri esistenti con una lunghezza testa-corpo di circa 68 cm  e peso compreso tra 6 e i 9 kg . Si tratta di un lemure  bianco e nero che mantiene una postura eretta quando  sale o  si aggrappa agli alberi, non ha la coda.

Il lodge, posizionato su una collina di 100 metri di altezza,  offre una splendida vista sulla foresta e sul villaggio di Andasibe. Il ristorante e la sua enorme terrazza si affacciano sulla rigogliosa foresta circostante, scenario perfetto per ammirare il tramonto. Gli ospiti hanno anche accesso al lounge bar e alla zona lettura.

Il lodge dispone anche di una piscina a sfioro e due sale massaggi per rendere ancora più piacevole il soggiorno degli ospiti.

 

 

Ethiopian collega Nosy Be 3 volte la settimana

Ethiopian collega Nosy Be 3 volte la settimana

Madagascar Nosy Be

In più oggi l’Isola di Nosy Be, la località turistica più grande e frequentata dell’isola insulare,  al largo della costa nord occidentale del Madagascar,   da il benvenuto a Ethiopian Airlines.

La compagnia aerea atterra a Nosy – Be ben tre volte alla settimana con partenze dall’Italia ogni  martedì, giovedì e sabato, voli Boing 737-800 che possono accogliere 16 passeggeri in classe Business e fino a 138 passeggeri in Economy.

È la località turistica più grande e più frequentata della nazione insulare. Le sue spiagge di sabbia bianca, i suoi mari blu-verdi e la sua straordinaria vita sottomarina ne fanno una destinazione perfetta per le immersioni, la pesca, le crociere e molto altro.

Nuovo hotel nel cuore di Antananarivo

Nuovo hotel nel cuore di Antananarivo

Antananarivo Madagascar

L’Havana Hotel Resort è un nuovo hotel di lusso situato a cinque minuti dal centro della città. L’hotel si trova in un vecchio edificio completamente ristrutturato e presenta una decorazione moderna e consta di 42 camere suddivise in tre categorie: suite, appartamenti e monolocali. L’affascinante ristorante propone un’esperienza gastronomica raffinata. Il cocktail bar, ubicato sul tetto “The Moon” , si affaccia sul lago Anosy è il luogo ideale per rilassarsi con amici e parenti.

Madagascar … primitiva bellezza … da fotografare

Madagascar … primitiva bellezza … da fotografare

Madagascar

Per chi desidera rompere con la ripetitività della vita da spiaggia e escursioni tra mare e natura,  oggi, novità assoluta  di Antananarivo è l’apertura di Le Musée de la Photo du Madagascar.

A pochi passi dall’ex Palazzo della Regina di Manjakamiadana, il primo museo della fotografia è una vera innovazione per la capitale del Madagascar. La galleria rappresenta varie raccolte fotografiche che mostrano la storia del Madagascar attraverso diversi periodi, la vita quotidiana dei popoli malgasci, le immagini dopo l’indipendenza e il periodo delle grandi costruzioni. Il “Café du Musée” è aperto dal martedì alla domenica, un luogo ideale per pranzare. Un altro modo per saperne di più sul Madagascar e sulla storia nascosta della “Città dei Mille”.

Cinque aspetti incredibili che probabilmente non conoscevi del Madagascar

Cinque aspetti incredibili che probabilmente non conoscevi del Madagascar

Madagascar
  • È la quarta isola più grande al mondo

Il Madagascar è grande. È la quarta isola più grande del pianeta (è più grande di Spagna, Tailandia, Svezia e Germania).

  • È il paradiso per gli amanti della fauna selvaggia

Secondo la Conservation International, solo 17 paesi al mondo sono considerati “megadiversi”. Ciascuno possiede un vasto numero di specie animali diverse, molte delle quali non si trovano da nessun’altra parte. Il Madagascar è uno di questi . Tra gli animali che abitano l’isola più della metà delle specie di camaleonti del mondo e una dozzina di specie di lemuri vivono su quest’isola.

A differenza del film Madagascar, non si vedono  tigri, giraffe e ippopotami.

  • … e degli amanti del bird watching

Inserito in uno degli habitat più sorprendenti del mondo, la ghiandaia terricola a codalunga  è unica  e considerata dai birdwatcher  tra le specie di uccelli  più esclusive al  mondo”.  “La città costiera di Toliara, nel sud-ovest del Madagascar, è circondata da lagune, distese fangose, paludi d’acqua dolce e, soprattutto da  radure della curiosa Didiereacea endemica del Madagascar. Questi enormi alberi simili a tentacolo di polpo spuntano dal terreno sabbioso, regalando al luogo  una sensazione surreale.

  • alcune delle sue creature animali sono semplicemente strane

C’è la giraffa weevil del Madagascar. Unica la rende l’incredibile collo lungo. Tra l’altro il collo dei maschi è 3 volte più lungo di quello delle femmine. Deve il suo nome a causa del collo che è lungo (sempre in proporzione dell’animale) come una giraffa. Questi simpatici coleotteri della famiglia delle Attelabdae, raggiungono i 25 mm e hanno un giunto sul collo, cioè un collo aggiuntivo. Questo è il risultato dell’adattamento dell’insetto, infatti lo usa molto per la costruzione del nido, caratteristica che solo i maschi fanno. Lo usano abilmente per creare dei rotoli con le foglie, dove poi la femmina porrà un singolo uovo.

Infine il ratto gigante del Madagascar, noto  localmente come votsotsa o votsovotsa, ha lunghe orecchie simili a quelle dei conigli e delle grandi zampe posteriori. Sia i maschi che le femmine raggiungono le dimensioni solite di un coniglio pesando circa 1 – 1,5 chilogrammi per 30 – 35 centimetri di lunghezza con la coda di circa 20 – 25 centimetri.

Il ratto gigante del Madagascar risulta simile al coniglio anche per il suo comportamento, infatti salta anziché correre. Grazie alle potenti zampe posteriori, può saltare anche 90 centimetri, fatto per cui è stato anche nominato ratto gigante saltatore.

  • Conserva siti riconosciuti dal patrimonio mondiale dell’umanità

La collina reale di Ambohimanga, un luogo di sepoltura antico  di 500 anni, le foreste pluviali dell’Atsinanana, che ospitano molte rare specie di lemuri, e la Riserva naturale Tsingy de Bemaraha, a nord est della città di Morondava. Quest’ultima si  raggiunge con un viaggio di circa 8 ore di pista,  attraversando 2 fiumi a bordo di zattere. Difficile descrivere questo Parco sorprendente, unico nel suo genere e classificato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. Immaginate un grande massiccio di origine carsica che si estende da sud a nord per circa 100 km, scolpito dal fenomeno dell’erosione in modo davvero singolare, frastagliato con guglie (in malgascio tsingy) alte centinaia di metri, appuntite e affilate, tra esse profondi canyon. Nonostante l’accesso al Parco non sia facile e costringa il viaggiatore a deviare dagli itinerari tradizionali volando su Morondava e percorrendo sia all’andata che al ritorno una lunga pista in parte dissestata, il Parco degli Tsingy de Bemeraha merita certamente di essere visto.