Dubai – Inaugura a Luglio 2021 la piscina per immersioni più profonda al mondo

Dubai – Inaugura a Luglio 2021 la piscina per immersioni più profonda al mondo

Dubai Emirati Arabi

Creata sia per i subacquei professionisti che per i principianti, Deep Dive Dubai è diversa da qualsiasi altra piscina al mondo.

Con una profondità record di 60 metri, questa attrazione sottomarina consente ai principianti di esplorare nella sicurezza di un ambiente di immersione controllato. Riempito con 14 milioni di litri di acqua calda, apre nuove avventure per subacquei esperti e amanti del brivido che vogliono approfondire ed esplorare ulteriormente.

Ispirata alla ricca eredità di immersioni delle perle degli Emirati Arabi Uniti del passato, questa impresa stabilisce nuove vette (e profondità) nell’ambiziosa visione della nazione per un futuro incredibile.

Situato a Nad Al Sheba – a 15 minuti dal centro di Dubai e a 25 minuti dall’aeroporto internazionale di Dubai – Deep Dive Dubai è ora aperto e offre una varietà di esperienze tra cui immersioni alla scoperta per principianti, immersioni subacquee, apnea, nonché corsi di immersione e workshop su tutti i livelli di immersione dal principiante all’istruttore tecnico.

Per maggiori informazioni: www.deepdivedubai.com

il MAROCCO riapre i confini dal 15 giugno

il MAROCCO riapre i confini dal 15 giugno

Covid-19 Marocco

Il Governo del Marocco ha annunciato la riapertura dei confini dopo la chiusura dovuto al Covid anche se dall’inizio della pandemia di Covid-19, la situazione sanitaria in Marocco è sempre stata stabile e a bassi livelli di criticità.

A partire dal 15 giugno 2021, i voli internazionali per il Marocco potranno riprendere e i viaggiatori potranno, in alcune condizioni, avere accesso al territorio marocchino se hanno un certificato di vaccinazione e / o un test PCR negativo almeno 48 ore prima della data di ingresso nel territorio marocchino.

Secondo le raccomandazioni del Ministero della Saluta marocchino è stata adottata una classificazione dei paesi in due liste (A e B) che tiene conto della situazione epidemiologica di ogni paese.

La lista A comprende tutti i paesi che possono accedere al Marocco e verso i quali è possibile viaggiare e l’Italia è inclusa tra queste.

Quali sono le misure sanitarie da rispettare?

Nell’ambito della lotta contro la diffusione della pandemia Covid-19, il Marocco assicura l’applicazione delle misure sanitarie raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la sicurezza e la salute di tutti.

Per la vostra sicurezza e quella degli altri durante il vostro soggiorno in Marocco, è necessario:

  • Lavarsi regolarmente le mani per 20 secondi con sapone o una soluzione idro-alcolica.
  • Tossire o starnutire sul gomito o in un fazzoletto monouso e gettarlo in un bidone della spazzatura.
  • Mantenere una distanza di 1,5 m con il proprio interlocutore.
  • Evitare gesti con le mani, abbracci e baci e assicurarsi di indossare la maschera.
  • Prendere tutte le precauzioni quando si esce.

Per maggiori informazioni ed aggiornamenti:
Ente del Turismo del Marocco
https://www.visitmorocco.com/it/preparare-il-viaggio/covid-19-viaggiare-sicuri-in-marocco

https://www.diplomatie.ma/en/statement-flights-and-morocco-resume-june-15

Per maggiori informazioni sulla situazione sanitaria del Covid-19 in Marocco, cliccare sul seguente link: http://www.covidmaroc.ma/

La MICE Industry riparte finalmente in tutta sicurezza negli States

La MICE Industry riparte finalmente in tutta sicurezza negli States

Las Vegas United States

Nel seguente link un interessante video di confronto di John Williams, Presidente di @American Guest, nostro DMC Partner per gli Eventi & Congressi in USA con diversi Event Planner e Albergatori di Las Vegas sulla ripresa degli eventi in presenza.

Per maggiori informazioni: americanguestusa@tourismconnection.it

#USA #eventi_congressi #eventplanner

https://vimeo.com/kpgcreative/review/555369443/650cd3a1a2

GEORGIA – Il Tamada

GEORGIA – Il Tamada

Georgia Tbilisi

Passeggiando per il centro di Tbilisi, ci si imbatte in una curiosa statua: un uomo tranquillamente seduto nel centro della piazza con in mano il tipico calice georgiano “Khanzi”.

E’ qui rappresentato il “Tamada”, ovvero il cerimoniere, colui che ad ogni banchetto (o “Supra”) propone e guida i brindisi, accompagnandoli da una breve ed efficace prefazione.

In Georgia bere vino con gli amici è in pratica uno stile di vita, una tradizione importantissima e il brindisi diventa quindi atto conviviale e sacro, scandito da un complesso sistema di usi e tradizioni consolidate.

Potete quindi ben capire quanto sia importante il ruolo del Tamada.

Un bravo Tamada deve essere sensibile, intelligente, sempre di buon umore, di buona cultura, avere innate doti oratorie, quasi un poeta, saper condurre la serata, saper decidere quando proporre un brindisi, quando cantare, quando chiamare tutti a ballare. Deve ovviamente conoscere molto bene i vini e le loro caratteristiche, essere in grado di ingerirne senza problem grandi quantità e conoscere le tradizioni del servizio e della tavola.

Ogni volta che il Tamada propone un brindisi, tutti si alzano, ascoltano in assoluto silenzio le sue parole, quindi al grido finale, bevono tutto d’un fiato il vino dai loro Khanzi.

Di solito si inizia con un brindisi in onore dell’evento che si festeggia, quindi si propone un brindisi all’ospite, uno alla salute, uno alla fertilità, uno alla prosperità, uno alla longevità, uno ai defunti, uno alle persone care, uno all’amicizia, uno ai sogni e cosi via per tutta la durata della “supra”.

Inoltre è tradizione proporre un brindisi a ogni persona al tavolo georgiano cercando di distinguere i tratti più interessanti e positivi.

Se gli ospiti sono pochi solitamente la figura del Tamada è individuate nel capofamiglia o al più anziano, mentre nelle grandi occasioni, come ad esempio ad un banchetto di nozze, il Tamada deve essere nominato in anticipo.

In Georgia la cultura del vino è antichissima, ed è una parte integrante della storia e dell’identità nazionale, il vino a tavola è il protagonista assoluto, ma un buon Tamada è sempre necessario per garantire il buon risultato della cerimonia.

EMIRATI ARABI UNITI –  al via il 1 ottobre 2021 l’EXPO 2020 –

EMIRATI ARABI UNITI – al via il 1 ottobre 2021 l’EXPO 2020 –

Dubai Emirati Arabi

Dopo questo difficile anno di pandemia, l’Expo2020 DUBAI si prepara per ospitare i visitatori dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022. Speriamo tutti che sia il punto di ripartenza per i viaggi autunno-inverno, infatti l’attesa e le richieste si stanno intensificando.

Sarà l’edizione dei record … d’altronde da Dubai non ci si poteva aspettare qualcosa di diverso.

Ecco solo alcuni numeri giusto per dare un’idea: 192 Paesi espositori con il proprio padiglione, + di 60 eventi live al giorno, + di 200 possibilità di scelta tra ristoranti e altri outlet culinari.

Sono previste delle settimane a tema speciali, tutte le principali festività del mondo di tutte le religioni verranno celebrate e ogni Paese potrà festeggiare la propria giornata nazionale.

Il tema dell’EXPO è “Connecting Minds, Creating the Future” con tre sotto-temi come l’ “Opportunità”, la “Mobilità” e la “Sostenibilità” ognuno con un avveniristico padiglione dedicato.

Il cuore pulsante dello spazio espositivo è la Al Wasl Plaza (Al Wasl significa connessione) e ospiterà le principali cerimonie dell’evento. Questo spazio è sovrastato da una enorme cupola che permette proiezioni a 360°, nel suo genere la più grande mai realizzata. I tralicci in acciaio che la sostengono, con schermi color sabbia, sono stati stato dotati di oltre 200 proiettori e formano una struttura così ampia che potrebbe contenere due Airbus A380.

Magic Arabia, nostro partner sulla destinazione e rivenditore ufficiale di EXPO, ha messo a punto una programmazione dedicata a questo straordinario evento con pacchetti di 3-4-5 notti, uno dei quali con soggiorno previsto ad Abu Dhabi, partenze garantite con minimo 2 partecipanti e oltre a EXPO, possibilità di varie visite culturali e di svago con tempo libero a disposizione. Il tutto con guida parlante italiano, assistenza in loco e massima attenzione a tutte le normative Covid-19. Non esitate a richiederci informazioni.

ARMENIA – La Sinfonia delle Pietre

ARMENIA – La Sinfonia delle Pietre

Armenia

La Sinfonia delle Pietre è un monumento naturale situato nel bacino del fiume Azat, nell’area del villaggio di Garni. Si trova nella regione Kotayk e dista circa 28 km dalla capitale Yerevan (circa 40 minuti di viaggio).

Più precisamente siamo nella gola di Garni, scavata dal fiume Goght, a breve distanza dal Tempio di Garni del I secolo d.C. l’unico tempio pagano della nazione. Con un breve tratto in 4×4 è possibile raggiungere la gola e godere di questo magnifico e unico spettacolo.

Il monumento è costituito da enormi colonne simmetriche esagonali e pentagonali di basalto (alte quasi 50 metri), che sembrano essere realizzate a mano per la loro straordinaria simmetria. Queste meravigliose rocce si sono formate in condizioni di alta pressione a causa del raffreddamento e della cristallizzazione della lava vulcanica.

Queste pietre sospese contro la gravità assomigliano a un organo, il che spiega perché viene anche chiamato “Organo di Basalto”.

La colonna sonora viene fornita dal il fiume che scorre attraverso la gola e riempie lo splendore della pietra con il suono dell’acqua.

Nel 2013 il poster “Symphony of Stones”, presentato dall’Armenia, è stato scelto come vincitore nella categoria “Europa” nel concorso come miglior poster turistico indetto ogni due anni dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO). Il poster è stato esposto sul sito ufficiale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, nonché sul muro del foyer dell’UNWTO ONU a Madrid per due anni.

La Sinfonia delle Pietre è iscritta nell’elenco dei monumenti naturali e, di conseguenza, è protetta dalla legge. E’ uno dei tanti gioelli nascosti che l’Armenia offre a tutti i suoi visitatori.

 

BUONE NOTIZIE DALLE MALDIVE: AL VIA LA CAMPAGNA VACCINALE CONTRO IL COVID-19

BUONE NOTIZIE DALLE MALDIVE: AL VIA LA CAMPAGNA VACCINALE CONTRO IL COVID-19

Maldive

Il 1 Febbraio 2021 ha avuto inizio la campagna vaccinale alle Maldive. Il presidente Ibrahim Mohamed Solih con la First Lady sono stati i primi ad essersi sottoposti alla vaccinazione. Oltre a loro anche altri funzionari governativi tra cui il presidente del Parlamento Mohamed Nasheed e il capo della giustizia delle Maldive Uz Ahmed Muthasim Adnan hanno ricevuto il vaccino che è stato somministrato nel corso di una cerimonia speciale presso il Male’ Social Center dove è stato istituito il centro vaccinale che testimonia gli sforzi in atto nell’arcipelago per  la lotta contro il Covid-19.

La massima priorità è data ai lavoratori in prima linea per il primo turno.

Durante un discorso nazionale il 20 gennaio 2021, il presidente Ibrahim Solih ha dichiarato che il governo mira a fornire il vaccino COVID-19 gratuito a tutti i cittadini e residenti delle Maldive, nei prossimi mesi.

Il presidente Ibrahim Solih ha anche sottolineato l’importanza della responsabilità individuale anche in questo periodo di rinnovata speranza e ha implorato i cittadini di essere cauti nel seguire l’esempio degli operatori sanitari.

Per saperne di più: visitmaldives.com

E’ ufficiale, la 24° Assemblea generale dell’UNWTO si terrà in Marocco nel 2021

E’ ufficiale, la 24° Assemblea generale dell’UNWTO si terrà in Marocco nel 2021

Marocco UNWTO

In previsione dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo – l’agenzia agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Madrid che si occupa del coordinamento delle politiche turistiche –  che si terrà in Ottobre sul tema “Istruzione e Gioventù, Sviluppo rurale e Innovazione Digitale”, una Delegazione dell’UNWTO guidata dal Segretario Generale, Zurab Pololikashvili è stata ricevuta in Marocco per preparare il programma, calendario e location.

Durante questa “tre-giorni” di visite, il Ministro del Turismo, Nadia Fettah Aloui e il suo staff hanno garantito per la buona riuscita di questa importante organizzazione, la prima a livello internazionale nel periodo post-pandemico.

Insieme al Primo Ministro, Saadeddine Othmani, hanno partecipato al ricevimento del Segretario Generale dell’UNWTO il Ministro degli Esteri e il Governatore di Marrakech – Regione di Safi.

Al termine, Mr Pololikashvili ha ringraziato per l’ottima riuscita di questa prima visita e ha dichiarato che “Il turismo si sta adattando alla nuova realtà e affrontiamo il futuro con ottimismo e con il sostegno dei nostri Soci”.

Per sapere di più: https://www.unwto.org/news/official-visit-to-morocco-initiates-preparations-for-unwto-general-assembly

 

MADAGASCAR – Lo Zebù

MADAGASCAR – Lo Zebù

Madagascar

Uno degli animali simbolo del Madagascar (oltre ai simpatici lemuri e imprevedibili camaleonti) è sicuramente lo zebù, bovino con la caratteristica gobba sul dorso e le grandi corna. E’ di taglia media, con testa ed orecchie piccole, dal pelo corto e liscio che può essere di differenti colori: nero, rosso, bruno e grigio. E’ della stessa famiglia dei bovini europei, ma è originario dell’Asia tropicale, ed è per questo che sopporta molto meglio le alte temperature dei tropici.

Sono stati importati in Africa e forse incrociati con altre specie per un certo periodo, ma pare che gli Zebù malgasci siano particolarmente “puri”, più simili agli antenati asiatici.

E’ soprattutto allevato per la produzione di carne, ma trova anche altri importanti impieghi.

Gli zebù vengono infatti ampiamente utilizzati per la preparazione delle risaie, per l’aratura dei campi e per trainare carri e merci.

Senza zebù non ci sarebbero le risaie, vengono impiegati per calpestare i campi prima del trapianto del riso e grazie alla loro impressionante forza lavoratrice preparano la terra in maniera molto efficace.

E’ un mezzo di trasporto ecologico: agganciato a un carretto e in cambio di un po’ d’erba porta la gente del posto sui sentieri sinuosi della boscaglia, senza dover fare benzina e senza inquinare.

E’ un animale molto utilizzato nei riti malgasci, soprattutto come vittima sacrificale durante le cerimonie familiari, grandi eventi e manifestazioni. La sua carne viene condivisa anche per suggellare la “Fihavanana”, un sistema di valori che è alla base della società malgascia.

Lo zebù è presente anche nella morte: nel giorno del funerale viene sacrificata la mandria di zebù del defunto e i teschi vengono poi esposti sulla tomba per mettere in mostra il suo prestigio e per accompagnarlo nell’aldilà.

Lo zebù è molto importante nella cultura malgascia, in cui simboleggia una manifestazione esteriore di ricchezza. Possedere uno zebù, o – meglio ancora – un branco di zebù è un segno di successo e dello status sociale del proprietario.

Quindi più zebù si possiede e meglio è!