BUONE NOTIZIE DALLE MALDIVE: AL VIA LA CAMPAGNA VACCINALE CONTRO IL COVID-19

BUONE NOTIZIE DALLE MALDIVE: AL VIA LA CAMPAGNA VACCINALE CONTRO IL COVID-19

Maldive

Il 1 Febbraio 2021 ha avuto inizio la campagna vaccinale alle Maldive. Il presidente Ibrahim Mohamed Solih con la First Lady sono stati i primi ad essersi sottoposti alla vaccinazione. Oltre a loro anche altri funzionari governativi tra cui il presidente del Parlamento Mohamed Nasheed e il capo della giustizia delle Maldive Uz Ahmed Muthasim Adnan hanno ricevuto il vaccino che è stato somministrato nel corso di una cerimonia speciale presso il Male’ Social Center dove è stato istituito il centro vaccinale che testimonia gli sforzi in atto nell’arcipelago per  la lotta contro il Covid-19.

La massima priorità è data ai lavoratori in prima linea per il primo turno.

Durante un discorso nazionale il 20 gennaio 2021, il presidente Ibrahim Solih ha dichiarato che il governo mira a fornire il vaccino COVID-19 gratuito a tutti i cittadini e residenti delle Maldive, nei prossimi mesi.

Il presidente Ibrahim Solih ha anche sottolineato l’importanza della responsabilità individuale anche in questo periodo di rinnovata speranza e ha implorato i cittadini di essere cauti nel seguire l’esempio degli operatori sanitari.

Per saperne di più: visitmaldives.com

EMIRATI ARABI UNITI – Missione spaziale “HOPE”

EMIRATI ARABI UNITI – Missione spaziale “HOPE”

Emirati Arabi

E’ arrivata da pochi giorni nell’orbita di Marte la missione dell’agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti, con il beneaugurante nome di Hope (cioè speranza), una delle più grandi sfide della storia e una delle iniziative più audaci del Paese.

Hope è un “orbiter”, un satellite che per almeno un anno marziano (quasi due anni terrestri) studierà il clima, la meteorologia e la composizione atmosferica del pianeta rosso, in particolare i livelli di ossigeno e idrogeno.

E’ stata costruita presso il Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, e a differenza di altri rover che popolano la superficie rimarrà invece in orbita e studierà il pianeta dall’alto.

Per creare consapevolezza nel Paese su questo fatto importante è stato realizzato un evento alquanto inconsueto.

Alcuni giorni fa un fenomeno molto strano è apparso nel cielo sopra Dubai. I residenti del luogo sono rimasti sconcertati quando hanno visto due enormi oggetti celesti nel cielo notturno.

Dopo il succedersi delle più strane teorie scientifiche (e non solo…), il mistero è stato svelato: Phobos e Deimos, le due lune in orbita attorno a Marte, sono state proiettate nel cielo utilizzando una nuova tecnologia mai vista prima negli Emirati Arabi Uniti.

Due gru giganti da 100 metri e uno schermo avanzato da 40 metri sono stati utilizzati per far apparire realisticamente le lune nel cielo e visibili da lunghe distanze, con l’intento di illustrare ai residenti degli Emirati Arabi Uniti ciò che Hope sta catturando a 500 milioni di miglia di distanza.

Come primo passo verso la conquista dello spazio niente di meglio che portare le due lune di Marte sulla Terra.

 

 

E’ ufficiale, la 24° Assemblea generale dell’UNWTO si terrà in Marocco nel 2021

E’ ufficiale, la 24° Assemblea generale dell’UNWTO si terrà in Marocco nel 2021

Marocco UNWTO

In previsione dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo – l’agenzia agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Madrid che si occupa del coordinamento delle politiche turistiche –  che si terrà in Ottobre sul tema “Istruzione e Gioventù, Sviluppo rurale e Innovazione Digitale”, una Delegazione dell’UNWTO guidata dal Segretario Generale, Zurab Pololikashvili è stata ricevuta in Marocco per preparare il programma, calendario e location.

Durante questa “tre-giorni” di visite, il Ministro del Turismo, Nadia Fettah Aloui e il suo staff hanno garantito per la buona riuscita di questa importante organizzazione, la prima a livello internazionale nel periodo post-pandemico.

Insieme al Primo Ministro, Saadeddine Othmani, hanno partecipato al ricevimento del Segretario Generale dell’UNWTO il Ministro degli Esteri e il Governatore di Marrakech – Regione di Safi.

Al termine, Mr Pololikashvili ha ringraziato per l’ottima riuscita di questa prima visita e ha dichiarato che “Il turismo si sta adattando alla nuova realtà e affrontiamo il futuro con ottimismo e con il sostegno dei nostri Soci”.

Per sapere di più: https://www.unwto.org/news/official-visit-to-morocco-initiates-preparations-for-unwto-general-assembly

 

MADAGASCAR – Lo Zebù

MADAGASCAR – Lo Zebù

Madagascar

Uno degli animali simbolo del Madagascar (oltre ai simpatici lemuri e imprevedibili camaleonti) è sicuramente lo zebù, bovino con la caratteristica gobba sul dorso e le grandi corna. E’ di taglia media, con testa ed orecchie piccole, dal pelo corto e liscio che può essere di differenti colori: nero, rosso, bruno e grigio. E’ della stessa famiglia dei bovini europei, ma è originario dell’Asia tropicale, ed è per questo che sopporta molto meglio le alte temperature dei tropici.

Sono stati importati in Africa e forse incrociati con altre specie per un certo periodo, ma pare che gli Zebù malgasci siano particolarmente “puri”, più simili agli antenati asiatici.

E’ soprattutto allevato per la produzione di carne, ma trova anche altri importanti impieghi.

Gli zebù vengono infatti ampiamente utilizzati per la preparazione delle risaie, per l’aratura dei campi e per trainare carri e merci.

Senza zebù non ci sarebbero le risaie, vengono impiegati per calpestare i campi prima del trapianto del riso e grazie alla loro impressionante forza lavoratrice preparano la terra in maniera molto efficace.

E’ un mezzo di trasporto ecologico: agganciato a un carretto e in cambio di un po’ d’erba porta la gente del posto sui sentieri sinuosi della boscaglia, senza dover fare benzina e senza inquinare.

E’ un animale molto utilizzato nei riti malgasci, soprattutto come vittima sacrificale durante le cerimonie familiari, grandi eventi e manifestazioni. La sua carne viene condivisa anche per suggellare la “Fihavanana”, un sistema di valori che è alla base della società malgascia.

Lo zebù è presente anche nella morte: nel giorno del funerale viene sacrificata la mandria di zebù del defunto e i teschi vengono poi esposti sulla tomba per mettere in mostra il suo prestigio e per accompagnarlo nell’aldilà.

Lo zebù è molto importante nella cultura malgascia, in cui simboleggia una manifestazione esteriore di ricchezza. Possedere uno zebù, o – meglio ancora – un branco di zebù è un segno di successo e dello status sociale del proprietario.

Quindi più zebù si possiede e meglio è!

RUSSIA – è ufficiale: dal 1 gennaio 2021 è un vigore l’e-VISA per i cittadini italiani

RUSSIA – è ufficiale: dal 1 gennaio 2021 è un vigore l’e-VISA per i cittadini italiani

Russia Siberia Visti

Dal 1° gennaio 2021, i cittadini 52 stati esteri, tra cui l’Italia, potranno entrare in Russia con il visto elettronico.

Il visto turistico avrà una validità di 60 giorni per una permanenza massima di 16 giorni, sia per viaggi di piacere (leisure) che per affari (business)

La procedura semplificata è riportata (in inglese) nel sito dell’Agenzia Federale per il Turismo della Russia .

Prima di tutto occorre compilare il formulario di richiesta (link) prevedendo l’upload della copia in formato digitale del passaporto (con validità residua di 6 mesi dalla data di rientro e avere 2 pagine libere per i timbri di entrata/uscita alla dogana) e di una foto-tessera in formato digitale, oltre che al pagamento di una fee di USD 40 (bambini fino a 6 anni gratuiti)

Dopodiché, il rilascio dell’e-visa avverrà entro 4 giorni, che dovrà essere stampato ed esibito al check-in e all’ufficio doganale insieme al passaporto.

(attualmente, per le questioni legate alle restrizioni dovute al Covid-19, il rilascio del visto elettronico è sospeso, ndr.)

Secondo quanto riportato dal sito, non sarà più necessario la Lettera di Invito e sarà valido su tutto il territorio della Russia, ampliando quindi di fatto quando già avveniva per i cittadini italiani per i territori di San Pietroburgo e Kaliningrad.

GIORDANIA – La città di SALT candidata al riconoscimento di sito patrimonio mondiale Unesco

GIORDANIA – La città di SALT candidata al riconoscimento di sito patrimonio mondiale Unesco

Giordania UNESCO

La Giordania ha recentemente inviato la candidatura del sito di Salt all’inserimento nell’elenco dei siti patrimonio mondiale dell’Unesco.

La città, che dista circa 30 km da Amman, In passato fu considerata un importante insediamento in posizione strategica sulla rotta commerciale tra Occidente e il Deserto Orientale.

Nel corso dei secoli Salt subì il dominio di numerose civiltà, fra cui Romani, Bizantini e Mamelucchi.

Durante il periodo ottomano Salt ebbe il maggior sviluppo, poiché vi venne insediata la base amministrativa regionale, diventò una città commerciale, ed è stata residenza di molti ricchi mercanti che hanno costruito le loro case mescolando stili locali ed occidentali. In genere questi imponenti edifici di calcare giallo presentano tetti a cupola, cortili interni e le tipiche alte finestre ad arco. Quando poi Amman divenne la nuova capitale dell’Emirato di Transgiordania, iniziò il declino della città di Salt, ma queste case rimangono a testimonianza di quei tempi floridi.

Salt è considerato un sito di interesse anche dal punto di vista religioso. La città ospita, fra le altre, la Tomba di Giobbe, una delle prime figure patriarcali della Bibbia, e il santuario del profeta Jethro, il suocero di Mosè, così come le tombe di due figli di Giacobbe: Jad e Asher.

BREAKING-NEWS: OMAN – Ingresso senza Visto e nessuna quarantena!

BREAKING-NEWS: OMAN – Ingresso senza Visto e nessuna quarantena!

Oman

Siamo lieti di annunciare che è UFFICIALMENTE possibile tornare a viaggiare in Oman!

I cittadini di più di 103 paesi (elenco: https://lnkd.in/ebtVeVi) – tra cui l’Italia – possono entrare nel Paese senza visto di ingresso e rimanere per un massimo di 10 GIORNI, fino a nuove disposizioni.
Il Test PCR non richiesto prima dell’arrivo, ma dovrà essere effettuato all’arrivo all’aeroporto internazionale di Muscat.
La quarantena è stata sostituita dall’isolamento sanitario nella struttura turistica fino a quando non compaiono i risultati dell’esame PCR – il processo richiede solo da 24 a 48 ore!
E’ richiesta per tutti i turisti una copertura assicurativa di viaggio anche per il COVID19.

Inoltre tutti i viaggiatori devono scaricare l’app “Tarassud+” prima della partenza o all’arrivo in Oman e all’arrivo tutti dovranno effettuare una scansione termica. I passeggeri con sintomi verranno indirizzati a strutture designate per ulteriori esami.

Chi invece deve soggiornare per più di 10 giorni, dovrà procedere all’ottenimento del visto online.

LE MALDIVE VINCONO IL PREMIO WORLD’S LEADING DESTINATION 2020

LE MALDIVE VINCONO IL PREMIO WORLD’S LEADING DESTINATION 2020

Maldive Tourism Connection

E’ stato davvero emozionante apprendere che le Maldive hanno ricevuto il premio World’s Leading Destination alla Gran Finale dei World Travel Awards 2020 del 27/11/2020.

World Travel Awards, istituito nel 1993, è il più prestigioso programma di riconoscimenti nel settore dei viaggi e del turismo globale riconosciuto a livello globale come il segno distintivo dell’eccellenza del settore.

Questo premio è molto carico di significato, non solo perché è stata la prima volta che le Maldive hanno ricevuto questo titolo in competizione con altre 22 importanti destinazioni, ma soprattutto perché è anche il riconoscimento ai grandi sforzi effettuati da tutto il settore del turismo maldiviano – pubblico e privato – per la riapertura della destinazione dopo il blocco causato dalla pandemia .

Oggi le Maldive sono una destinazione relativamente sicura e un rifugio sicuro per i visitatori, grazie anche al concept “un’isola-un resort”. Infatti, tutto il mondo del turismo è stato costantemente informato sulle misure di sicurezza e sulle importanti procedure in atto per i turisti, arrivate con la riapertura delle frontiere il 15 luglio 2020.

Come Tourism Connection® siamo molto orgogliosi di rappresentare la catena internazionale The Residence by Cenizaro che è presente alle Maldive con due lussuosi e rinomati Resorts:  The Residence Maldives Falhumaafushi e The Residence Maldives at Dhigurah e non vediamo l’ora di poter accogliere nuovamente e al più presto tutti i gli ospiti italiani.

Per informazioni in merito alle misure anti-Covid, scarica il video.

GIORDANIA – Lawrence D’Arabia

GIORDANIA – Lawrence D’Arabia

Giordania

Uno dei personaggi più ricorrenti durante un viaggio in Giordania è senza dubbio Thomas Edward Lawrence, meglio conosciuto come Lawrence d’Arabia.

Nato in Galles nel 1888, già dai tempi del college intraprese diversi viaggi in Medio Oriente, visitando la Palestina, la Giordania, la Siria e l’Egitto. Nel 1914 venne arruolato al servizio cartografico dell’esercito inglese in Egitto, per poi passare all’intelligence militare e politica.
Il suo principale incarico fu quello di occuparsi dei rapporti con gli Arabi come ufficiale dei servizi segreti britannici ma nel 1916 dopo essere entrato in stretto contatto con il principe arabo Faysal come ufficiale di collegamento, prese a operare con l’incarico di fomentare la Rivolta Araba contro gli occupanti turchi, alleati con i Tedeschi.

La prima importante vittoria, Lawrence la conseguì il 6 luglio 1917 con la conquista del porto di Aqaba, sul Mar Rosso. La sua base operativa da cui partì con la spedizione fu il deserto del Wadi Rum.
Nel dicembre 1917, diventato ormai per tutti “Lawrence d’Arabia” e al comando del contingente arabo, partecipò all’ingresso trionfale delle forze anglo-arabe a Gerusalemme e successivamente alla conquista di Damasco nell’ottobre 1918 insieme al generale Allenby, capo delle forze britanniche in Medio Oriente.
Questa fu la sua ultima operazione importante, infatti nel dopoguerra Lawrence visse un periodo di inquietudine. In effetti oltre ad aver combattuto con grande fierezza e aver conquistato la fiducia degli arabi, un po’ ambiguamente seguì allo stesso tempo gli ordini del comando britannico.

Ebbe quindi forti sensi di colpa quando alla Conferenza di pace di Parigi nel 1919, il Medio Oriente e i popoli arabi vennero messi ai propri servizi da Inglesi e Francesi.

Era anche un personaggio molto orgoglioso e ambizioso e con il desiderio di diffondere il proprio mito, nel 1919 Lawrence aveva iniziato a stendere le sue memorie di guerra, che vennero pubblicate nel 1926 con il titolo “I sette pilastri della saggezza”.

Morì nel 1935 a causa di un grave e ancora misterioso incidente motociclistico.