LE MALDIVE VINCONO IL PREMIO WORLD’S LEADING DESTINATION 2020

LE MALDIVE VINCONO IL PREMIO WORLD’S LEADING DESTINATION 2020

Maldive Tourism Connection

E’ stato davvero emozionante apprendere che le Maldive hanno ricevuto il premio World’s Leading Destination alla Gran Finale dei World Travel Awards 2020 del 27/11/2020.

World Travel Awards, istituito nel 1993, è il più prestigioso programma di riconoscimenti nel settore dei viaggi e del turismo globale riconosciuto a livello globale come il segno distintivo dell’eccellenza del settore.

Questo premio è molto carico di significato, non solo perché è stata la prima volta che le Maldive hanno ricevuto questo tutolo in competizione con altre 22 importanti destinazioni, ma soprattutto perché è anche il riconoscimento ai grandi sforzi effettuati da tutto il settore del turismo maldiviano – pubblico e privato – per la riapertura della destinazione dopo il blocco causato dalla pandemia .

Oggi le Maldive sono una destinazione relativamente sicura e un rifugio sicuro per i visitatori, grazie anche al concept “un’isola-un resort”. Infatti, tutto il mondo del turismo è stato costantemente informato sulle misure di sicurezza e sulle importanti procedure in atto per i turisti, arrivate con la riapertura delle frontiere il 15 luglio 2020.

Come Tourism Connection® siamo molto orgogliosi di rappresentare la catena internazionale The Residence by Cenizaro che è presente alle Maldive con due lussuosi e rinomati Resorts:  The Residence Maldives Falhumaafushi e The Residence Maldives at Dhigurah e non vediamo l’ora di poter accogliere nuovamente e al più presto tutti i gli ospiti italiani.

Per informazioni in merito alle misure anti-Covid, scarica il video.

GIORDANIA – Lawrence D’Arabia

GIORDANIA – Lawrence D’Arabia

Giordania

Uno dei personaggi più ricorrenti durante un viaggio in Giordania è senza dubbio Thomas Edward Lawrence, meglio conosciuto come Lawrence d’Arabia.

Nato in Galles nel 1888, già dai tempi del college intraprese diversi viaggi in Medio Oriente, visitando la Palestina, la Giordania, la Siria e l’Egitto. Nel 1914 venne arruolato al servizio cartografico dell’esercito inglese in Egitto, per poi passare all’intelligence militare e politica.
Il suo principale incarico fu quello di occuparsi dei rapporti con gli Arabi come ufficiale dei servizi segreti britannici ma nel 1916 dopo essere entrato in stretto contatto con il principe arabo Faysal come ufficiale di collegamento, prese a operare con l’incarico di fomentare la Rivolta Araba contro gli occupanti turchi, alleati con i Tedeschi.

La prima importante vittoria, Lawrence la conseguì il 6 luglio 1917 con la conquista del porto di Aqaba, sul Mar Rosso. La sua base operativa da cui partì con la spedizione fu il deserto del Wadi Rum.
Nel dicembre 1917, diventato ormai per tutti “Lawrence d’Arabia” e al comando del contingente arabo, partecipò all’ingresso trionfale delle forze anglo-arabe a Gerusalemme e successivamente alla conquista di Damasco nell’ottobre 1918 insieme al generale Allenby, capo delle forze britanniche in Medio Oriente.
Questa fu la sua ultima operazione importante, infatti nel dopoguerra Lawrence visse un periodo di inquietudine. In effetti oltre ad aver combattuto con grande fierezza e aver conquistato la fiducia degli arabi, un po’ ambiguamente seguì allo stesso tempo gli ordini del comando britannico.

Ebbe quindi forti sensi di colpa quando alla Conferenza di pace di Parigi nel 1919, il Medio Oriente e i popoli arabi vennero messi ai propri servizi da Inglesi e Francesi.

Era anche un personaggio molto orgoglioso e ambizioso e con il desiderio di diffondere il proprio mito, nel 1919 Lawrence aveva iniziato a stendere le sue memorie di guerra, che vennero pubblicate nel 1926 con il titolo “I sette pilastri della saggezza”.

Morì nel 1935 a causa di un grave e ancora misterioso incidente motociclistico.

VIETNAM – La festa del TET (parte 2)

VIETNAM – La festa del TET (parte 2)

Vietnam

Come segnalato nella puntata precedente, per i vietnamiti il Tet è l’evento più importante dell’anno. Vengono ricordate le proprie origini, si riabbracciano i familiari e si prega insieme per gli antenati.

Ogni vietnamita, dovunque sia finito per ragioni di lavoro, farà di tutto per tornare nel suo luogo di nascita per visitare le tombe degli antenati e passare questa festa insieme alla sua famiglia. La festa è ovviamente poi allargata ad ogni villaggio, questo comporta che le grandi città si svuotino in questo periodo e siano particolarmente tranquille.

L’usanza dei mortaretti (che scoppiettavano ininterrottamente nei giorni precedenti il Tet) è stata proibita dal governo data la sua pericolosità. Rimane invece invariata la tradizione della danza del leone, effettuata per le strade da danzatori e acrobati, accompagnati da una grande costume raffigurante un mitico mostro dalla testa leonina.

Ovviamente tutto il periodo festivo è accompagnato dalla preparazione di tipici piatti della tradizione famigliare, in particolare delle torte di riso glutinoso, uova e carne, che richiedono molto tempo (circa 12 ore) e il contributo di vari membri della famiglia che si devono alternare di fronte al fuoco.

La giornata di capodanno è caratterizzata da grande abbuffate e allo scoccare della mezzanotte si festeggia e si cerca di fare più rumore possibile per far scappare definitivamente gli spiriti cattivi. Subito dopo si passa alla preghiera.

Una volta iniziato il nuovo anno, è importantissimo anche che la prima persona a visitare la casa sia quella giusta: possibilmente maschio, con un buon carattere, ricco, con una famiglia felice e con molti figli. Questa prima visita sarà determinante per le fortune dell’anno intero. Quindi è sempre meglio aspettare l’invito anziché presentarsi a sorpresa a casa di qualcuno, per evitare di essere ospite sgradito e venire allontanato con gentilezza dal padrone di casa.

Buon Capodanno vietnamita a tutti !!

 

VIETNAM – La festa del TET (parte 1)

VIETNAM – La festa del TET (parte 1)

Vietnam

In Vietnam il capodanno lunisolare, detto Tet, è la festa più importante dell’anno: è una sorta di Natale, Capodanno e Pasqua messi insieme in un’unica celebrazione (è anche il compleanno di tutti !! ).

La data del Tet è sempre compresa tra il 19 gennaio e il 20 febbraio e l’atmosfera inizia a diventare frenetica. Ci sono da comprare piante, fiori e le varie decorazioni per la casa. Ma anche nuovi vestiti, soprattutto per i bambini, e se possibile gioielli. Si deve fare scorta dei generi alimentari e delle altre cose strettamente necessarie in quanto per molti giorni ogni attività commerciale rimarrà rigorosamente chiusa.

Bisogna ovviamente pensare anche ai regali. Il Tet, come da noi il Natale è l’occasione per i ricongiungimenti familiari e per rafforzare i legami sociali, anche attraverso appunto lo scambio dei doni.

Per prima cosa devono essere comprate delle banconote nuove di zecca (è possibile nei mercati e dai venditori ambulanti, a un prezzo maggiore del loro valore reale) da inserire nelle buste rosse da regalare a vecchi e bambini. Per tradizione, il valore delle banconote contenuto nelle buste deve essere sempre pari, in quanto i numeri dispari sono associati con il denaro che si dona in caso di funerali. Vanno quindi regalate banconote da almeno 2 dollari.

E’ anche molto comune regalare rametti di pesco, galli, riso, vino di riso in una zucca o in anfore tradizionali, cani e cose rosse come ad esempio le angurie.

Nei giorni che precedono il Tet tutte le case vengono ripulite. Porte e finestre sono tenute spalancate per giorni per far uscire tutto il “vecchio” e il “cattivo” e far entrare il “nuovo”.

Davanti all’altare degli Antenati (presente in ogni casa vietnamita e che viene completamente addobbato) viene posto un alberello di mandarini con la funzione di tenere lontani gli spiriti cattivi.

Ancora il Tet non è arrivato, ma i preparativi sono molti e proseguono, ne vedremo altri insieme nella prossima puntata…

BEYOND by MAGIC TRAVELS

BEYOND by MAGIC TRAVELS

Abu Dhabi Armenia Dubai Emirati Arabi Georgia Giordania Magic Camps Oman Partner

Di fronte al crescente desiderio di autenticità, spazio e consapevolezza per il turismo sostenibile, Magic Travels ha deciso di segnare una nuova svolta verso viaggi eco-responsabili ed etici, dopo un primo passo avviato dalla creazione dei Magic Camps (campi tendati eco-chic negli Emirati e in Oman).

Questa nuova svolta ha un nome: BEYOND by Magic Travels.

“Beyond”: oltre i classici tour, oltre i sentieri battuti e oltre le esperienze di viaggio generalmente offerte fino ad ora.

Questo nuovo brand, offrirà tour eco-responsabili nelle 5 destinazioni in cui Magic è presente con i propri uffici: Emirati Arabi, Oman, Giordania, Armenia e Georgia.

Ma perché BEYOND? Perché l’obiettivo di questa nuova produzione, che sarà inizialmente rivolta ai clienti individuali, sarà quello di portarli “oltre” i circuiti classici e non solo di offrire viaggi “avventurosi” al di fuori dei sentieri battuti, ma anche intense esperienze volte a favorire l’incontro con le comunità locali.

I programmi BEYOND saranno accessibili sia ai principianti che agli avventurieri esperti, alla ricerca di significati, o semplicemente di avventura ed emozioni.

Vengono promossi interscambi sociali e culturali attraverso tante esperienze originali e insolite per viaggi responsabili e autentici.

Porte chiuse si aprono per offrire incontri unici, per scoprire luoghi fino ad ora inaccessibili ma soprattutto per raccontare la vera storia del Paese. Quando il viaggio non è più una semplice meta ma un’immersione.

In un approccio di turismo responsabile, tutti i programmi sono creati da un team di appassionati con il pieno rispetto delle popolazioni locali e dei loro ambienti.

BEYOND, where the MAGIC happens!

ALTAI (Siberia Occidentale) – Gli Idoli di pietra

ALTAI (Siberia Occidentale) – Gli Idoli di pietra

Regione dell'Altai Siberia

Le Stele di Kurgan (spesso chiamate “balbal” o” idoli”) furono spesso menzionate dai ricercatori dell’Altai del XVIII-XIX secolo. Molti di loro avevano facce di origini mongole scolpite nella pietra.

I recinti funerari scoperti e i kurgan furono chiamati “tombe di Chud” dopo la leggenda diffusa di un’antica tribù di Chud. Successivamente, misteriose iscrizioni rupestri furono trovate scolpite in linee sottili con uno strumento appuntito. Sono stati scoperti anche altri oggetti tra cui forni per la fusione del ferro. Ci è voluto del tempo per studiare i siti menzionati in dettaglio e attribuirli a una cultura archeologica comune denominata Cultura Turkic.

A metà del primo I° d.C., ci furono diversi sviluppi in Altai che cambiarono radicalmente il corso della storia del continente eurasiatico. Nel 460 d.C, 500 famiglie Ashina furono reinsediate con la forza dal Turkestan orientale ai monti Altai. Queste famiglie possedevano un segreto della produzione del ferro.

La leggenda narra che queste tribù siano state distrutte dalle tribù vicine e che solo un ragazzo sia sopravvissuto, al quale furono amputate le gambe. Fu una femmina di lupo a salvarlo e curarlo. Si narra anche che questa lupa, ritiratasi in una grotta, rimase incitna del ragazzo e che diede alla luce dieci figli. Una di questi era Ashina, una guerriera potente e galante. I suoi discendenti vennero in Altai e riuscirono a unire la gente del posto per diventare il nucleo di un nuovo gruppo etno-culturale che si fece chiamare popolo “Turkic”. Il popolo turkic era per lo più guerriero. Abili fabbri, producevano armi e armature ottenendo importanti vantaggi bellici sui loro nemici.

Il popolo turkic fu il primo popolo in Siberia a sviluppare e utilizzare ampiamente la scrittura (VII secolo d.C.). Simile a quello nordica, la scrittura era chiamato runico. Più di 90 testi runici sono stati rinvenuti in Altai.

 

Credit: Pavel Filatov ph.

EMIRATI ARABI UNITI – Le targhe automobilistiche

EMIRATI ARABI UNITI – Le targhe automobilistiche

Dubai

Un po’ come negli Stati Uniti, anche negli Emirati Arabi, si è diffusa la mania – originale e costosa – di comprare una targa particolare per la propria auto, avere quindi una targa personalizzata.

E’ normale a Dubai assistere a molte sfilate di auto di lusso: Porsche, Ferrari, Lamborghini, Aston Martin…ma non sono le auto a fare la differenza, bensì le targhe.

Un’auto di lusso può infatti sfigurare – agli occhi dei locali – rispetto ad una banale Jeep con una targa particolare.

La gerarchia delle targhe viene stabilita dal numero di cifre che la compongono.

In genere sono costituite da 5 numeri; è tuttavia possibile acquistare targhe con un minor numero di cifre. A Dubai una targa con 1, 2 o 3 cifre, fa molto più status symbol dell’auto stessa.

Le cifre più basse significano maggiore importanza, prestigio e qualche volta potere.

Le persone alla guida di auto con targhe di questo genere sono trattate in maniera diversa: godono di più rispetto sulle strade, al valet parking di ristoranti e hotel hanno il privilegio di avere i parcheggi migliori e di non dover aspettare per ritirare la propria auto.

Sua Eccellenza Sheikh Mohammad Bin Rashid Al Maktoum utilizza per gli spostamenti quotidiani una Mercedes Classe G (guidata personalmente), con targa numero 1 mentre suo figlio Sheikh Rashid guida una Mercedes Classe G con targa numero 5.

Il costo di una targa a 2 cifre (ad una cifra è praticamente impossibile trovarla, essendo tutte destinate ad appartenenti della famiglia reale) può superare i 200.000 €!

L’acquisto di una targa è diventato anche un’opportunità di investimento, poiché è possibile poi rivenderle a prezzi più elevati. Ci sono investitori che studiano i diversi numeri e le sequenze delle targhe disponibili per sapere quali possano rendere di più. Ad esempio, tripli zero su un numero di targa di 5 cifre hanno un valore esponenziale.

Chi ne trae i maggiori benefici è sicuramente la Motorizzazione, che facendo leva sul desiderio della gente di avere sulla targa una data importante della propria vita ha istituito la vincente campagna pubblicitaria “Plate your special date”.

TRANSATOUR MAROC – Migliore Agenzia del Marocco per il 2019

TRANSATOUR MAROC – Migliore Agenzia del Marocco per il 2019

Marocco
Siamo molto orgogliosi ed onorati di annunciare che TRANSATOUR MAROC è stata eletta “Migliore agenzia del Marocco per il 2019″ dal World Travel Award ™ https://www.worldtravelawards.com/award-moroccos-leading-travel-agency-2019.
World Travel Awards ™ è stato istituito nel 1993 per riconoscere, premiare e celebrare l’eccellenza in tutti i settori chiave dei settori dei viaggi, del turismo e dell’ospitalità. Oggi, il marchio World Travel Awards ™ è riconosciuto a livello globale come il segno distintivo dell’eccellenza del settore.
Sono quindi aperte le votazione per il 2020
Per esprimere il vostro voto: https://www.worldtravelawards.com/
Ad maiora!
GRECIA – Il Komboloi

GRECIA – Il Komboloi

Grecia

Chi è già stato in Grecia avrà sicuramente visto uomini di ogni età tenere in mano una specie di “collana” formata da piccole pietre e passarla continuamente tra le dita. Questo oggetto si chiama komboloi ed è appunto una fila di perle passate su una sottile corda le cui estremità vengono legate tra di loro e ornate con una finitura.

Come prima idea potrebbe sembrare solo uno strumento contro la noia, un anti-stress o un metodo per evitare di fumare troppo. In realtà il komboloi è molto di più, per i greci rappresenta una filosofia; li accompagna in ogni momento della giornata, nei momenti di gioia e di dolore, li solleva dallo stress, soffre e festeggia insieme a loro.

Il komboloi è composto da perle di diversi materiali (legno, ceramica, vetro, osso) ed è presente in diverse gradazioni di colori. Quelli più prestigiosi sono comunque quelli in ambra.

E’ chiamato anche il rosario greco, ma a differenza di questi strumenti di preghiera il numero delle pietre del komboloi può variare e le perle possono scorrere lungo il filo che le tiene insieme.

Quindi anche se non ha un valore religioso, viene utilizzato per recitare la preghiera di Gesù, ripetuta per tutti i grani del komboloi. Alcuni terminano con una croce e altri con una nappa, che dovrebbe servire ad asciugare le lacrime seguite alla preghiera del cuore.

Il komboloi è stato dapprima un simbolo di potere delle alte classi sociali: i signori locali portavano con loro un pesante e prezioso komboloi che terminava con un’estremità di seta da poter accarezzare.

Poi con il passare del tempo, ha conquistato tutte le classi sociali divenendo molto popolare ma restando comunque un accessorio prettamente maschile.

A Nauplia è situato il Museo del Komboloi, che ospita – oltre a una collezione di rosari di diverse religioni – centinaia di komboloi divesri, dai più semplici ed economici, ai più pregiati.

INDIA – Il leone asiatico

INDIA – Il leone asiatico

India

Il leone asiatico, chiamato anche leone indiano, è una sottospecie di leone che vive solamente nella Foresta di Gir, nello Stato indiano del Gujarat.

Il leone asiatico è uno dei cinque grandi felini dell’India, insieme alla tigre del Bengala, al leopardo indiano, al leopardo delle nevi e al leopardo nebuloso, talvolta viene erroneamente considerato l’animale nazionale dell’India, ma in realtà l’animale simbolo dell’India è la tigre.

I leoni asiatici rispetto ai cugini africani sono simili nelle dmensioni e nelle forme, ma hanno delle differenze nel cranio (orecchie e naso), l’esemplare maschio ha in media una criniera meno imponente però ha un pelame che nell’insieme è più sviluppato (ad esempio i ciuffi di peli dei gomiti sono generalmente più sviluppati che nel leone africano, la coda è più folta e più lunga).

I leoni asiatici sono animali sociali che vivono in branchi, meno numerosi di quelli dei leoni africani e in media comprendono due sole femmine (anzichè quattro-sei), hanno abitudini meno socievoli e si congiungono con gli altri membri del branco solamente per accoppiarsi o attorno alla carcassa di una preda particolarmente grande.

Si nutrono prevalentemente di cervi, antilopi, gazzelle, cinghiali, bufali selvatici e bestiame domestico, quindi in generale si tratta di prede abbastanza piccole per la cui cattura necessita la collaborazione di pochi elementi.

La caccia a questi animali fu un’attività molto popolare tra i coloni britannici e i reali indiani, fortunatamente i numeri nell’ultimo decennio sono in incremento, sono stati censiti circa 700 esemplari.